Sigaretta elettronica al chiuso: è permessa o vietata?

Sigaretta elettronica al chiuso: è permessa o vietata?

In Italia l’uso della sigaretta elettronica al chiuso non è regolato da un unico divieto, ma dipende dal luogo. A differenza delle sigarette tradizionali — il cui fumo è vietato in tutti i locali pubblici chiusi dalla Legge Sirchia (L. 3/2003) — la e-cig non è soggetta a un divieto nazionale generalizzato, perché quella legge riguarda il fumo da combustione del tabacco. Esistono però divieti specifici e la possibilità per enti e privati di stabilire regole interne.

  • No a un divieto generale: la Legge Sirchia non equipara la sigaretta elettronica alla sigaretta accesa.
  • Vietata per legge nelle scuole (e nelle loro aree di pertinenza) e, di norma, sui mezzi di trasporto.
  • In bar, locali e luoghi di lavoro decide il gestore o il datore: conviene sempre chiedere.

La sigaretta elettronica è vietata al chiuso come le sigarette?

No. La Legge Sirchia (L. 3/2003, art. 51) vieta il fumo da combustione del tabacco nei locali chiusi pubblici e privati. La sigaretta elettronica non brucia tabacco e non produce quel tipo di fumo, quindi non rientra automaticamente in quel divieto. Non esiste, ad oggi, una norma nazionale che vieti in modo generalizzato lo svapo in tutti gli ambienti chiusi.

Dove è vietata per legge: le scuole

Il divieto più netto riguarda gli istituti scolastici. Il D.L. 104/2013 (convertito nella Legge 128/2013) vieta espressamente l’uso delle sigarette elettroniche in scuole di ogni ordine e grado, università e centri di formazione, comprese le aree all’aperto di pertinenza degli istituti (cortili, giardini, impianti sportivi). La finalità è tutelare i minori e gli ambienti educativi.

Bar, ristoranti, negozi e luoghi di lavoro

In bar, ristoranti, negozi e uffici la legge nazionale non vieta l’uso della sigaretta elettronica. La decisione è però lasciata a chi gestisce lo spazio: il titolare del locale o il datore di lavoro possono vietarne l’uso con un regolamento interno o un cartello. La regola pratica, quindi, è informarsi sul posto e, nel dubbio, chiedere prima di svapare.

Treni, aerei e mezzi pubblici

Sui mezzi di trasporto l’uso è in genere vietato: i principali vettori ferroviari e le compagnie aeree proibiscono la sigaretta elettronica a bordo attraverso i propri regolamenti e condizioni di trasporto, spesso estendendo il divieto anche a stazioni e banchine. Non si tratta di un’unica legge nazionale ma di regole del vettore, che possono cambiare: conviene verificarle prima del viaggio.

IQOS e tabacco riscaldato: valgono le stesse regole?

Il tabacco riscaldato (come l’IQOS) è definito dalla normativa un prodotto del tabacco “senza combustione” (D.Lgs 6/2016), quindi non ricade in modo automatico nel divieto della Legge Sirchia pensato per le sigarette accese. Va detto però che il punto è dibattuto e nella pratica molti luoghi lo trattano come il fumo tradizionale. Anche in questo caso la cosa più prudente è informarsi sulle regole del posto.

Regole locali e novità in arrivo

Alcuni Comuni introducono regole proprie. A Milano, dal 1° gennaio 2025, il divieto di fumo è stato esteso alle aree pubbliche all’aperto, ma riguarda solo i prodotti del tabacco: la sigaretta elettronica è esplicitamente esclusa. A livello nazionale è inoltre allo studio una bozza di decreto che vorrebbe estendere i divieti (per esempio a stazioni e fermate) anche a e-cig e tabacco riscaldato: al momento è solo una proposta e non è in vigore.

Buone pratiche

Anche dove non c’è un divieto, il vapore può dare fastidio in ambienti chiusi o affollati. Chiedere il permesso e rispettare le indicazioni esposte è il modo più semplice per usare la sigaretta elettronica senza creare disagi agli altri.

Domande frequenti sulla sigaretta elettronica al chiuso

Si può usare la sigaretta elettronica al chiuso?

Non esiste un divieto nazionale generalizzato: la Legge Sirchia vieta il fumo da combustione del tabacco, non lo svapo. Restano però divieti specifici (per esempio le scuole) e la facoltà di chi gestisce un locale di vietarne l’uso.

Si può usare la sigaretta elettronica nei bar e nei ristoranti?

Non è vietato per legge, ma il gestore del locale può decidere di non consentirlo, anche con un cartello. La regola pratica è chiedere prima di svapare o rispettare le indicazioni esposte.

Il divieto di fumo vale anche per le sigarette elettroniche?

Il divieto generale della Legge Sirchia riguarda il fumo di tabacco per combustione e non si estende in automatico alla sigaretta elettronica. Esistono invece divieti mirati, come quello nelle scuole, che citano espressamente le e-cig.

Si può usare la sigaretta elettronica su treni e aerei?

In genere no: i principali vettori ferroviari e le compagnie aeree la vietano a bordo tramite i propri regolamenti, insieme al tabacco. Il divieto deriva dalle condizioni di trasporto del vettore, quindi conviene controllarle di volta in volta.

L’IQOS e il tabacco riscaldato si possono usare al chiuso?

Il tabacco riscaldato è definito dalla legge come prodotto “senza combustione” (D.Lgs 6/2016), quindi non ricade in automatico nel divieto previsto per le sigarette accese. La questione è però dibattuta e molti luoghi lo trattano come il fumo tradizionale: anche qui è bene informarsi sul posto.

Dove è sempre vietato usare la sigaretta elettronica?

Per legge nelle scuole di ogni ordine e grado, università e centri di formazione, comprese le aree all’aperto di pertinenza. A questo si aggiungono i mezzi di trasporto (per regolamento del vettore) e tutti i luoghi in cui il gestore o il datore di lavoro lo vietano.

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