Sigarette Elettroniche

In questa categoria trovi la selezione di sigarette elettroniche: dispositivi compatti per chi inizia, modelli più strutturati per chi cerca personalizzazione, e usa e getta per l'uso occasionale. Le tre macro-tipologie che gestiamo sono i Pod Mod (sistema a cartuccia, pratico e portatile), i Box Mod (dispositivi con regolazione di potenza e durata batteria maggiore) e i Kit Completi (pacchetti starter che includono dispositivo più accessori per partire subito). Tra i marchi più richiesti del momento ci sono Vaporesso (Luxe, Eco, Apex), Geekvape (Wenax, Sonder), Aspire (Cyber, Gotek), Smok ed Elf Bar per le usa e getta. Se cerchi resistenze e cartucce di ricambio per il tuo dispositivo, trovi tutto nella sezione dedicata.
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Un po' di terminologia dello svapo

Se ti stai avvicinando adesso alle sigarette elettroniche, alcune parole tornano di continuo. Un AIO (dall'inglese "all in one", cioè "tutto in uno") è una sigaretta elettronica in cui batteria e atomizzatore sono integrati in un unico corpo: sono macchine compatte, semplici da usare ed economiche. In cambio della praticità rinunci a qualcosa, perché la pulizia è più scomoda e l'atomizzatore non si sostituisce separatamente.

Un'altra dicitura che può comparire è Weak Battery. È il messaggio con cui la mod segnala che la batteria è scarica o non riesce a fornire l'amperaggio necessario per le impostazioni di potenza selezionate. Succede quando la batteria è usurata, non ha una corrente di scarica sufficiente, oppure quando si impostano wattaggi troppo elevati rispetto alla sua capacità.

Infine il termine svapo stesso, derivato dall'inglese "vaping": è la prima persona del verbo svapare, che indica l'atto di inalare il vapore prodotto da una sigaretta elettronica. Per estensione è usato per riferirsi all'intero mondo delle sigarette elettroniche, dei liquidi e degli accessori, ed è diventato anche un modo informale per chiamare il proprio dispositivo (per esempio: "prendo lo svapo e arrivo!").

Consulta il Glossario Completo dello Svapo →

Come funziona una sigaretta elettronica?

Una sigaretta elettronica vaporizza un liquido. Dentro c'è una batteria che alimenta una resistenza; la resistenza scalda il liquido assorbito dal cotone e lo trasforma in vapore, che viene poi inalato. Non c'è tabacco e non c'è combustione.

Il liquido può contenere nicotina oppure no. Sul sito trovi le versioni senza nicotina: i prodotti che contengono nicotina non sono acquistabili online.

I formati in cui si declina questo stesso principio sono diversi tra loro: le caratteristiche e le differenze di ogni tipo sono raccolte nel nostro approfondimento sui tipi di sigaretta elettronica.

Da quali parti è composta una sigaretta elettronica?

Le parti sono tre, e nei dispositivi più semplici due di queste sono fuse insieme:

  • Batteria (mod o corpo principale): fornisce l'energia. Può essere integrata e ricaricabile via cavo, oppure ospitare celle sostituibili (18650, 20700, 21700).
  • Atomizzatore o pod: contiene il liquido e la resistenza che lo vaporizza. Nelle pod è una cartuccia che si stacca; nelle macchine più strutturate è un atomizzatore separato che si avvita sulla batteria.
  • Resistenza (coil): la parte che si consuma e si cambia. Le trovi tutte nella sezione resistenze e cartucce di ricambio.

Che differenza c'è tra sigaretta elettronica, puff e IQOS o Glo?

Sono tre categorie di prodotto diverse, anche se vengono spesso confuse.

  • Sigaretta elettronica ricaricabile: vaporizza un liquido. Si ricarica, si riempie e si cambiano resistenza e cartuccia. È quella che trovi in questa pagina.
  • Puff usa e getta: stesso principio di funzionamento, ma batteria e liquido sono già dentro e si esauriscono insieme. Niente ricarica del liquido, niente cambio resistenza. Hanno una pagina dedicata, le puff usa e getta.
  • IQOS e Glo: non vaporizzano un liquido, scaldano uno stick di tabacco. Rientrano nel tabacco riscaldato e non fanno parte di questa categoria.

Come scegliere una sigaretta elettronica?

Il primo bivio è la tipologia, perché decide quasi tutto il resto:

  • Pod Mod: cartuccia estraibile, corpo piccolo, pochi comandi. Il formato più diffuso.
  • Box Mod: potenza regolabile, batteria più capiente, display. Vanno abbinate a un atomizzatore.
  • Kit Completi: box o pod già abbinata all'atomizzatore e alle resistenze, pronta all'uso.

Fatta questa scelta, i criteri che contano sono pochi:

  • Materiali: acciaio, lega di zinco e alluminio reggono cadute e usura meglio delle plastiche leggere. Guarda anche i tasti e il connettore di ricarica, sono i primi a cedere.
  • Capacità della batteria: sotto i 1000 mAh si ricarica ogni giorno; tra 1000 e 3000 mAh si arriva a fine giornata con un uso normale; oltre i 3000 mAh si ricarica ogni due o tre giorni. Le celle sostituibili danno più autonomia ma richiedono un caricabatterie esterno.
  • Resistenze disponibili: prima di fermarti su un modello, controlla che le sue resistenze siano facili da reperire. Una macchina senza ricambi diventa inutilizzabile.
  • Regolazioni: wattaggio variabile, airflow regolabile e display servono a chi vuole intervenire sulla resa. Su una pod semplice non ci sono, ed è una scelta di progetto, non un difetto.
  • Riempimento e pulizia: riempimento dall'alto, pod magnetiche e ricarica USB-C rendono la manutenzione veloce.
  • Marca: Vaporesso, Geekvape, Aspire, Voopoo, Innokin, Eleaf e Smok hanno assistenza e ricambi continuativi nel tempo.

Per un percorso passo passo che mette in fila questi criteri trovi la guida dedicata a come scegliere la sigaretta elettronica.

Meglio il tiro di guancia (MTL) o di polmone (DL)?

Dipende da come aspiri, ed è la variabile che cambia di più la resa.

  • MTL (Mouth To Lung, guancia): aspirazione in due tempi, prima in bocca e poi nei polmoni. Tiro stretto, resistenze di valore alto, poco vapore e aroma molto definito. Consuma meno liquido e meno batteria.
  • DL (Direct Lung, polmone): aspirazione diretta nei polmoni. Tiro aperto, resistenze di valore basso, molto vapore e più potenza richiesta.
  • RDL (polmonare ristretto): via di mezzo, tiro aperto ma contenuto.

Chi comincia parte quasi sempre da una macchina MTL. Molte pod hanno l'airflow regolabile e permettono di spostarsi da un tiro all'altro senza cambiare dispositivo.

Quanto costa una sigaretta elettronica?

Le fasce di prezzo del nostro catalogo, IVA inclusa:

  • Puff usa e getta: da 4,50 a 18,50 €.
  • Pod Mod: da 5,90 a 99 €, con la maggior parte dei modelli tra 9 e 30 €.
  • Box Mod: da 14,90 a 189,95 €, con il grosso dell'assortimento tra 25 e 50 €.
  • Kit Completi: da 23,90 a 139,90 €.

Alla macchina va aggiunto il costo di gestione: resistenze e liquidi sono le voci ricorrenti, e incidono più del dispositivo nel lungo periodo.

Per capire quanto incide davvero nel tempo, e dove si può risparmiare, abbiamo analizzato il costo della sigaretta elettronica voce per voce.

Esistono sigarette elettroniche piccole e sottili?

Sì, e sono la maggioranza del catalogo. I formati più compatti stanno tutti nelle pod mod, che si trovano in tre sagome:

  • A penna: cilindriche e allungate, il profilo più vicino a una sigaretta.
  • Piatte: rettangolari e sottili, pensate per stare in tasca senza ingombro.
  • Squadrate o quadrate: corpo corto e largo, più stabile in mano.

Le box mod sono per forza più grandi: devono ospitare celle da 18650 o 21700, il display e la circuiteria di regolazione. Se cerchi qualcosa di minuto, la box non è la strada.

Si può usare una sigaretta elettronica senza nicotina?

Sì. Un liquido a 0 mg/ml si usa esattamente come gli altri: cambia solo la composizione del liquido, non il funzionamento del dispositivo. Nel nostro assortimento online trovi le versioni senza nicotina dei liquidi; i prodotti che contengono nicotina non sono acquistabili sul sito.

Sulle etichette dei liquidi in commercio le concentrazioni dichiarate vanno da 0 a 20 mg/ml: 20 mg/ml è il tetto massimo fissato dalla direttiva europea sui prodotti del tabacco (2014/40/UE). Chi prepara il liquido in casa parte invece da glicole, glicerolo e aromi, che trovi nella sezione liquido base.

Prodotto riservato ai maggiorenni.

Come si ricarica e si mantiene una sigaretta elettronica?

Quasi tutti i modelli attuali si ricaricano via USB-C, direttamente dal corpo del dispositivo. La manutenzione ordinaria è poca roba:

  • Riempimento: dall'alto o dal fianco della cartuccia, senza smontare nulla sui modelli recenti.
  • Cambio resistenza: si fa quando l'aroma si appiattisce o compare il sapore di bruciato. La durata dipende dal liquido usato, non da un numero fisso di giorni. I ricambi sono nella sezione resistenze e cartucce.
  • Pulizia: risciacquo del serbatoio con acqua tiepida al cambio di aroma, e asciugatura completa prima di rimontare.
  • Perdite di liquido: quasi sempre dipendono da una resistenza non avvitata bene o da un serbatoio riempito oltre il segno.

Sigarette elettroniche per marca

Qui sotto l'elenco dei marchi presenti in catalogo, ognuno con la sua pagina dedicata:

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