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Sigaretta: meglio la tradizionale o l’elettronica?

Sigaretta: meglio la tradizionale o l’elettronica?

 

Il fumo provoca nel fumatore sia una dipendenza farmacologica da nicotina sia una dipendenza psicologica.

 

L'assunzione costante e prolungata di tabacco è in grado di incidere sulla durata della vita media oltre che sulla qualità della stessa: 20 sigarette al giorno riducono di circa 4,6 anni la vita media di un giovane che inizia a fumare all’età di 25 anni. Quindi per ogni settimana di fumo si perde un giorno di vita.

 

Smettere di fumare è un investimento di salute cui non si può rinunciare, perché consente di ridurre il rischio di sviluppare molte condizioni patologiche.

Come combattere la dipendenza dal fumo?

 

Il fumo crea particolare dipendenza e smettere di fumare non è affatto facile.

Gli studi dimostrano che è possibile smettere di fumare solo seguendo un valido supporto comportamentale.

 

La terapia con i sostitutivi della Nicotina (NRT) aiuta i fumatori a smettere e ad alleviare i sintomi di astinenza. Si stanno studiando altri farmaci, che possono favorire a disassuefazione.

 

La dipendenza da fumo si può combattere seguendo un sostegno psicologico da parte di operatori specializzati, sia vis à vis che telefonico. Questo metodo facilita la decisione al cambiamento, aiuta a rafforzare le motivazioni.

 

Le terapie di gruppo inoltre aggiungono alle strategie cognitive e comportamentali la condivisione dei problemi e delle motivazioni con altri fumatori.

Sigaretta elettronica, un supporto per smettere di fumare 

 

Nonostante i diversi metodi esistenti per smettere fumare, non è ancora possibile farlo per molti fumatori abituali.

 

La sigaretta elettronica è uno dei metodi per smettere di fumare.

 

La sigaretta elettronica è stata sviluppata per la prima volta da un farmacista in Cina nei primi anni 2000. Si tratta di un dispositivo che produce un aerosol di nicotina utilizzando una batteria per riscaldare una soluzione normalmente a base di glicole propilenico e glicerolo, con l’eventuale aggiunta di agenti aromatizzanti. Il dispositivo è cilindrico ed ha un bocchino per inalare il vapore.

 

Contrariamente alle terapie sostitutive della nicotina, le sigarette elettroniche permettono al vaper di imitare la gestualità tipica della sigaretta tradizionale, ma rilasciano la nicotina vaporizzata ai polmoni senza i sottoprodotti tossici che si sviluppano bruciando il tabacco. In questo modo, la sigaretta elettronica diviene più accettabile per il fumatore abituale.

Gli studi sull’efficacia delle sigarette elettroniche

 

Un’iniziativa della Cochrane Collaboration ha raccolto diverse prove riguardo l’efficacia delle sigarette elettroniche, valutando che queste possono aumentare la possibilità di smettere di fumare nel lungo termine.

 

Questa iniziativa ha preso in esame 24 studi completi e 21 studi di coorte che hanno messo a confronto gli effetti delle sigarette elettroniche con le sigarette elettroniche placebo, cioè senza nicotina, su un campione combinato di 662 partecipanti.

 

Dall’osservazione dei risultati è emerso che il tasso di cessazione dell’abitudine al fumo dopo 6 mesi è del 9% con le sigarette elettroniche con nicotina e del 5% con le sigarette elettroniche senza nicotina.

 

Uno studio controllato randomizzato ha poi confrontato le sigarette elettroniche con un cerotto alla nicotina e pure questo ha evidenziato significative differenze nei tassi di cessazione dopo 6 mesi, a favore delle sigarette elettroniche.

 

La cosa più importante è che nessuno degli studi ha fatto emergere gravi effetti avversi derivanti dall’uso delle sigarette elettroniche, anche se è stato riconosciuto che la qualità delle prove poteva non essere il massimo a causa del piccolo numero di studi.

L’approccio diverso dei Paesi nei confronti della sigaretta elettronica

 

A livello internazionale c'è grande differenza nella misura in cui i Paesi sostengono oppure al contrario limitano l' uso delle sigarette elettroniche.

 

Un' indagine sugli approcci normativi dei diversi Paesi ha evidenziato che 26 Paesi hanno vietato l'uso delle sigarette elettroniche e 21 impongono restrizioni alla loro vendita. Paradossalmente, però, in questi stessi Stati è concesso il fumo delle sigarette tradizionali.

In Canada le sigarette elettroniche contenenti nicotina non possono essere legalmente prodotte, vendute o importate ma, nonostante queste proibizioni, i dispositivi sono acquistabili online e in alcuni punti vendita.

 

Negli Stati Uniti un certo numero di Stati ha vietato l'uso delle sigarette elettroniche al chiuso e la commercializzazione di un certo numero di liquidi aromatizzati.

 

Tra i paesi del mondo occidentale l'Inghilterra ha adottato invece un approccio più liberale nei confronti delle sigarette elettroniche, dando priorità all'importanza di aiutare le persone a smettere di fumare rispetto a qualsiasi problema, peraltro tutto ancora da dimostrare.

 

Il sistema sanitario inglese ha affermato ufficialmente che le sigarette elettroniche sono il 95% più sicure delle sigarette tradizionali e ha espresso preoccupazione nel constatare che un numero crescente di persone ritenga che le sigarette elettroniche siano più dannose del fumo.

La sigaretta elettronica fa meno male rispetto alla sigaretta tradizionale? 

 

Anche se le sigarette elettroniche non sono classificate come un farmaco, principi simili dovrebbero essere adottati quando si decide se sostenere il loro uso. Questa è la base su cui il servizio sanitario inglese sostiene fortemente l'uso delle sigarette elettroniche, giustificando questa posizione ed evidenziando le note implicazioni negative del tabacco per la salute, rispetto ai minori rischi delle sigarette elettroniche.

 

Attualmente, le sigarette elettroniche sono in parte non regolamentate. Spesso c’è poco controllo di qualità sui diversi componenti come il solvente, gli additivi, gli esaltatori di sapidità o anche la concentrazione del principio attivo. Questa mancanza di controllo di qualità è un motivo di preoccupazione che deve essere affrontato se vogliamo che le sigarette elettroniche diventino una parte efficace dell'armamentario degli operatori sanitari.

 

Tuttavia, le recenti linee guida europee, in vigore dal 2017, hanno introdotto regole per garantire standard minimi per la sicurezza e la qualità delle sigarette elettroniche, eliminando così parte del danno potenziale.

 

Nelle direttive europee sono incluse anche le linee guida sul foglio informativo del prodotto e le restrizioni sulla pubblicità.

 

Sostenendo l'adozione più ampia di tali standard e raccomandando solo prodotti autorizzati per combattere la dipendenza dal fumo si permetterà ai fumatori di godere dei benefici delle sigarette elettroniche, riducendo al minimo i rischi.

 

Alcuni liquidi per sigarette elettroniche contengono anche molta meno nicotina delle sigarette tradizionali o possono anche non contenerne affatto. Questo le rende la scelta migliore per le persone che già fumano o usano altri prodotti del tabacco.

 

In sintesi, una sigaretta elettronica di qualità, controllata, usata nell’ambito di un programma strutturato finalizzato all’abbandono del fumo, è in grado di fornire un' efficace soluzione per i fumatori per i quali altri approcci hanno fallito.

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